Diplomata in violino presso il Conservatorio Vincenzo Bellini di Catania (Italy), ha costruito un percorso formativo solido e multidisciplinare che integra esecuzione, composizione, pedagogia e comunicazione culturale. Ha conseguito un Dottorato in Pedagogia Musicale con una tesi sperimentale incentrata sul metodo “Violino 2.0”, da lei ideato, un approccio didattico innovativo che coniuga la tecnica violinistica tradizionale con le esigenze espressive e cognitive della società contemporanea.
È inoltre laureata con 110 e lode in Comunicazione della Cultura e dello Spettacolo (LM-65) presso l’Università degli Studi di Catania, con una tesi sulla Historically Informed Performance nella prassi violinistica tra Bach e Mozart.
Erika Ragazzi è professoressa di ruolo di violino, a seguito della vincita di concorsi nazionali a cattedra, e attualmente insegna presso il Liceo Musicale Giuseppina Turrisi Colonna di Catania. L’attività didattica rappresenta per lei un’estensione naturale della ricerca artistica, in un dialogo continuo tra trasmissione del sapere, sperimentazione e consapevolezza storica.
Parallelamente svolge un’intensa attività concertistica come primo violino in diverse orchestre, collaborando con cantanti lirici di livello internazionale e affrontando un ampio repertorio classico e operistico. Accanto a questa dimensione, porta avanti un percorso solistico e progettuale in cui il violino diventa strumento di esplorazione sonora, capace di attraversare linguaggi differenti e contesti multidisciplinari.
Come compositrice, Erika Ragazzi sviluppa una poetica musicale centrata sulle fragilità, le tensioni e le aspirazioni dell’essere umano. Le sue opere nascono da una scrittura che unisce archi classici, armonie complesse, modulazioni tonali ed elettronica raffinata, dando vita a paesaggi sonori stratificati e profondamente evocativi. Tra i lavori discografici si annoverano Invasions, Sonata for Breathe, NATIVO e FISSURA, quest’ultimo considerato il punto di arrivo più maturo della sua ricerca, in cui rigore tecnico, introspezione poetica e sperimentazione timbrica convergono in una visione sonora coerente e personale.
Nel corso della sua carriera ha partecipato a numerosi eventi artistici e performativi in contesti culturali di rilievo, spaziando da concerti solistici a produzioni che integrano musica, immagini e architettura. Ha ricevuto premi e riconoscimenti in ambito regionale e nazionale, confermando un profilo artistico in costante evoluzione.
La ricerca di Erika Ragazzi è animata dal desiderio di riscoprire e rivelare l’essenza profonda del violino, inteso non solo come strumento musicale ma come mezzo di narrazione, memoria e trasformazione, in un dialogo continuo tra passato, presente e futuro del suono.